Serata di musica celtica ad Almenno San Salvatore (8 Luglio 2017)

Con un ritardo di qualche settimana cerco di rimettere mano al mio blog. A parte l’articolo sul libro di Tournier scritto ad inizio mese, non ho avuto modo di dedicarmi alla recensione di alcuni eventi ai quali ho partecipato, da spettatore o in prima persona, durante questo mese tutto sommato ricco di impegni ma anche di belle emozioni e scoperte.
Scelgo, per venirmi in aiuto -vista la mia tendenza ad uscire allegramente dal tempo, un po’ in quanto inesistente in sé, un po’ perché “mi sta stretto”- di andare in ordine cronologico, ed il primo evento è stato il concerto di musica celtica tenuto da Il Cerchio delle Fate presso la Chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore lo scorso 8 Luglio.

Un sabato molto bello di musica suggestiva: mi piace la musica celtica così come la cultura e l’allure che viene da quel mondo fascinoso, a tratti mistico e spirituale. Ma prima mi voglio permettere di dire due cose sul luogo scelto: la Chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore è un luogo stupendo a mio avviso troppo poco valorizzato, sia dal punto di vista della manutenzione dello stesso, sia per l’utilizzo che se ne fa, troppo raro. Si apre a tantissime idee, secondo me. Idee che mi volteggiavano davanti agli occhi intanto che i vari brani si susseguivano: ottima location per una rassegna di concerti di musica antica o barocca, ad esempio; luogo da acquolina in bocca per gli organisti, visto il pregiatissimo organo Antegnati che sovrasta sulla destra con i suoi contorni dorati e la sua imponente terrazza, nel quale organizzare masterclass di organo o di musica d’insieme con organo; visite guidate e anche altro.
Trovo sia davvero un peccato avere a disposizione cotanta ricchezza culturale e in un solo luogo e non pensare di metterla a frutto se non in sporadiche occasioni, come quella del concerto celtico di “Il cerchio delle fate”.

Una veduta della Chiesa durante il concerto.
Sulla destra, l’organo Antegnati di cui ho parlato.
Non mi dilungherò sul contenuto musicale o sulle esecuzioni, soprattutto perché non mi reputo sufficientemente esperto per entrare nel dettagli. Posso però dire che gli esecutori si sono alternati piacevolmente nel introdurre ogni brano dal punto di vista storico e aneddotico, oltre che musicale. La loro sintonia ha creato un bel clima di coesione e di vicinanza con le persone presenti. L’unione, in certi frangenti, con l’aspetto coreografico ha reso affascinante e “fisico” l’ascolto, oltre che visivo.

Molto contento di aver preso parte ad una serata raccolta (anche se un po’ troppo frequentemente infastidita dal chiacchiericcio delle persone) e non certo abituale come è stata questa. Speriamo in altre occasioni in futuro!
Andrew

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